Bilinguismo significa la padronanza naturale di 2 lingue che si ottiene costruendo due sistemi linguistici autonomi, che non passano attraverso la  traduzione di parole e frasi della lingua materna (da questo la scelta di non avere 2 insegnanti di lingua diversa all'interno della stessa classe).  Per un vero bilinguismo, inoltre, poiché il paese di residenza è l'Italia, l'esposizione alla seconda lingua deve essere importante come numero di ore (min 4/5 al giorno) .
Un contesto internazionale, con bambini provenienti di nazionalità diverse, è inoltre importante per stimolare il bambino a capire l'importanza delle lingue e la necessità di utilizzarle per poter comunicare liberamente con i propri amici, italiani e non.
L'international Baccalaureate ritiene che i bambini siano pronti ad avvicinarsi a lettura, scrittura e prime nozioni di matematica (somme, sottrazioni...) a partire dai 5 anni.
Il metodo di insegnamento è molto pragmatico e coinvolgente per i bambini, che imparano giocando e divertendosi. Vengono stimolati a pensare e ad affrontare i diversi temi in maniera proattiva e indagatoria, sfruttando la caratteristica principale dei bimbi di questa età: la curiosità.
Lo studio dell'italiano avviene in maniera metodica presso le scuole internazionali con insegnanti preposte all'insegnamento della lingua, dalla sintassi alla grammatica durante l'intero percorso della scuola primaria. Presso ISBergamo, la scelta di ampliare il numero di ore di italiano (1 ora al giorno) è stata dettata dalla volontà di venire incontro alle esigenze di un ambiente meno cosmopolita rispetto ad alcune grandi realtà italiane. Il percorso madrelingua italiano che avviene nelle scuole internazionali a livello di medie e liceo consente invece un approfondimento della letteratura italiana.
La conoscenza delle lingue straniere (il bilinguismo italiano-inglese e l'ottima conoscenza di almeno 1 altra lingua straniera) rappresenta un importante vantaggio competitivo nel mercato del lavoro. Ma non è solo questo ad essere apprezzato dalle aziende. La formazione meno mnemonica e basata sul ragionamento aiuta infatti a formare ragazzi orientati al problem solving, che sanno affrontare le sfide lavorative in maniera proattiva e dinamica.
La scuola internazionale rappresenta una scelta naturale per i manager internazionali che si trovano a cambiare diversi paesi con le proprie famiglie.
Ma non solo. Le scuole internazionali sono sempre più meta di famiglie italiane che vogliono offrire un'opportunità in più ai propri figli.
La scelta di un percorso in una scuola internazionale apre le porte di tutte le università del mondo. A Milano, negli ultimi 10 anni, i diplomati IB hanno scelto università prestigiose (tra cui Oxford, Cambridge, King's College, London School of Economics) in 18 diversi paesi, con un 35% che ha comunque preferito proseguire gli studi presso università italiane (Politecnico, Bocconi, Statale, Cattolica, Bologna, Brera..).
La formazione scolastica orientata al raggiungimento di obiettivi in maniera pragmatica e appassionante consente agli studenti provenienti da percorsi internazionali di affrontare l'università in maniera proattiva con un forte orientamento al risultato che porta al completamento del percorso universitario in tempi più brevi rispetto alla media italiana.